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Bellezza

Coprire un tatuaggio con il trucco: la guida che funziona

Come coprire un tatuaggio con il trucco passo per passo: la correzione colore, il metodo in 5 mosse, quanto dura davvero e perché in estate ha dei limiti.

di Redazione VistoSuiSocial ·

CoverPlus Tattoo

Un tatuaggio non si copre con il fondotinta normale, e il motivo è di teoria del colore. L’inchiostro scuro ha una dominante fredda, blu-grigia, e sotto un semplice fondotinta quell’ombra continua a trasparire: serve prima un correttore caldo (aranciato o pesca) che la neutralizzi, e solo dopo il coprente ad alta coprenza. Salta quel passaggio e l’alone grigio si vede sempre.

Con la tecnica giusta si copre tutto, anche il nero pieno. Ci vogliono dieci-quindici minuti a zona la prima volta, e la durata realistica è una giornata, non una vita. Il metodo che segue è quello che abbiamo misurato nei nostri test.

Perché il fondotinta normale non basta

Un fondotinta uniforma il colore della pelle, non cancella un disegno sottostante. La sua coprenza è pensata per attenuare rossori e discromie leggere, non per spegnere un nero saturo che ha dieci volte il contrasto di una macchia. Steso su un tatuaggio, vela e basta: il disegno resta leggibile, soprattutto in controluce.

Il principio da tenere a mente è quello dei colori complementari. Sulla ruota dei colori, l’arancione sta di fronte al blu: un velo di correttore caldo sotto il coprente annulla la dominante fredda dell’inchiostro, così che il coprente lavori su una base neutra e non debba combattere l’ombra grigia. È la stessa logica con cui si nasconde un’occhiaia violacea con un correttore pesca. Chi lavora sul set lo sa da sempre, e vale anche a casa.

Il metodo in 5 passi

Questa è la sequenza che nei nostri test ha dato il risultato più pulito. Ogni passaggio conta, e saltarne uno è il motivo per cui in tanti concludono che “il trucco coprente non funziona”.

  1. Prepara la pelle e correggi la dominante. Pelle pulita e asciutta, senza creme grasse, altrimenti il prodotto scivola e non fa presa. Se la zona è pelosa, una rasatura il giorno prima (non lo stesso giorno) aiuta. Poi picchietta un velo di correttore aranciato o pesca sul tatuaggio: serve a neutralizzare il blu-grigio, non a coprire.
  2. Stendi il coprente a strati sottili. Poco prodotto, picchiettato con il polpastrello o con una spugnetta, lasciato asciugare un paio di minuti, poi un secondo strato, poi se serve un terzo. Mai un unico strato spesso: si crepa muovendo il braccio e si vede da lontano. Su un nero pieno, due o tre passaggi sono la norma.
  3. Sfuma i bordi. Allarga la copertura oltre il perimetro del disegno e sfuma sulla pelle intorno, finché il passaggio non si sente più. Senza questo, il tatuaggio coperto diventa una toppa che si nota quanto il tatuaggio.
  4. Fissa con la cipria e lo spray. Picchietta sopra una cipria trasparente: opacizza il coprente, lo stabilizza e lo rende resistente all’acqua. Uno spray fissante finale aiuta a tenere il tutto compatto per le giornate lunghe.
  5. Fai il test di sfregamento. Passa un dito e poi un fazzoletto sulla zona. Se resta pulito, la copertura tiene; se si trasferisce, manca cipria o gli strati erano troppo umidi. Meglio scoprirlo ora che sulla camicia bianca a metà cerimonia.

Quanto dura?

Fissata bene, una giornata intera. Nei nostri test la copertura ha retto oltre le ore di un evento: resiste al sudore, alla pioggia leggera, allo sfregamento normale dei vestiti e anche all’abbraccio, che è il vero collaudo di un matrimonio. Quello che non regge è la doccia e lo sfregamento insistente, come una manica di lana che gratta lo stesso punto per ore.

Il fissaggio è il passaggio che decide tutto. Senza cipria, la crema resta leggermente umida e si trasferisce sui tessuti; con la cipria diventa opaca, stabile e resistente. È la differenza fra una copertura che attraversa la giornata e una che ti abbandona al primo caffè.

Coprire in estate: i limiti onesti

Qui va detta la verità, presto e chiara: al mare non regge. Acqua salata, sabbia che sfrega e sudore continuo sono le tre cose che smontano qualsiasi copertura, e nessun coprente cosmetico è pensato per la spiaggia. Se il tatuaggio deve sparire in vacanza al mare, il trucco non è la risposta.

D’estate, fuori dall’acqua, si può fare, ma con qualche accortezza. Il sudore intenso allenta la tenuta, quindi lo spray fissante diventa obbligatorio e un ritocco in borsa è saggio. Attenzione agli abiti chiari: anche una copertura ben fissata, contro una camicia bianca sotto il sole, può lasciare una traccia leggera se ci si suda molto sopra. Per un evento serale estivo funziona bene; per una giornata intera sotto il sole di agosto, mettilo in conto.

Il prodotto alla prova

Nei nostri test la crema coprente CoverPlus ha preso 7,3, ed è un voto meritato: promette una cosa sola, coprire, e quella cosa la fa. Con due o tre strati sottili anche un inchiostro nero smette di vedersi, e una volta cipriata regge la giornata. Costa 49,99 euro per due tubetti da 30 ml, una quantità che copre un avambraccio decine di volte.

Il limite da conoscere è il tono unico, un beige neutro: se hai l’incarnato molto chiaro o molto scuro, il rimedio è sfumare bene i bordi e passare sopra il tuo fondotinta abituale, che riporta tutto al colore giusto. Il consiglio pratico che diamo sempre è fare una prova a casa qualche giorno prima dell’appuntamento che conta, non scoprire la mattina stessa quanti strati servono. Il quadro d’insieme dei cosmetici che proviamo è nella guida ai prodotti per capelli e corpo visti su TikTok.

Costi: kit fai-da-te o make-up artist

Un make-up artist per coprire un tatuaggio in occasione di un evento ha un costo variabile, che dipende dalla zona e dalla dimensione del disegno. È la scelta comoda per il giorno del matrimonio, quando non vuoi pensarci e vuoi un risultato garantito da chi lo fa di mestiere.

Il kit fai-da-te costa più o meno quanto un singolo intervento professionale, ma dura molti utilizzi e sta nella tasca di una giacca per i ritocchi. Se il tatuaggio va coperto una volta ogni tanto, il make-up artist ha senso; se capita spesso, tra colloqui, divisa e cerimonie, il kit si ripaga in fretta e ti rende autonomo. La scelta dipende da quante volte all’anno ti serve, non da quale dei due copre meglio.

Domande frequenti

Si può coprire un tatuaggio nero?

Sì, il nero pieno si copre, ma non al primo passaggio. È il colore più difficile perché ha il contrasto più alto, e il modo di riuscirci non è caricare la crema: è neutralizzare la dominante fredda con un correttore caldo e poi stendere il coprente a strati sottili, due o tre, lasciando asciugare tra l’uno e l’altro. Con pazienza sparisce.

Il trucco coprente macchia i vestiti?

Solo se non lo fissi. Applicato e lasciato così, un coprente resta leggermente umido e si trasferisce sulla camicia. Picchiettato con la cipria trasparente diventa opaco e resistente all’acqua, e a quel punto regge il contatto con i tessuti per tutta la giornata. Il test di sfregamento con un fazzoletto ti dice subito se hai fissato abbastanza.

Quanto dura la copertura?

Fissata correttamente, una giornata intera: resiste a sudore, pioggia leggera e sfregamento normale dei vestiti. Non è pensata per la doccia né per lo sfregamento insistente e prolungato. Per attraversare un colloquio, una cerimonia o un servizio fotografico è più che sufficiente; per stare in acqua o sotto il sole per ore, no.

Funziona anche su tatuaggi in rilievo o recenti?

Su un tatuaggio recente no: la pelle non è ancora guarita, e stendere un cosmetico su una zona che sta cicatrizzando rischia irritazioni e va evitato finché la guarigione non è completa. Sui rilievi il coprente tende a depositarsi nei bordi ed evidenziarli, quindi vanno lavorati con il polpastrello e strati molto sottili, con più cura.

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