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CoverPlus: anche il tatuaggio nero sparisce in tre strati. Come si applica e quanto resiste.

Due tubetti da 30 ml di make-up ad alta coprenza per tatuaggi, cicatrici e macchie. Come si applica, quanto dura e cosa non riesce a nascondere.

Di Redazione VistoSuiSocial · Pubblicato il

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Una mano tiene il tubetto CoverPlus Tattoo mentre sul dorso è stesa una striscia di crema color incarnato

CoverPlus Tattoo in breve

Tipo Crema coprente ad alta coprenza (make-up)
Formato 2 tubetti da 30 ml
Copre Tatuaggi, cicatrici, macchie, capillari, occhiaie
Tenuta Resistente all’acqua una volta fissata con la cipria
Rimozione Acqua e struccante
Prezzo 49,99 € (confezione da 2, 25,00 € l’uno)

Ci sono giornate in cui un tatuaggio è un problema pratico. Il colloquio in un’azienda che non lo dice ma lo guarda, il matrimonio di tua sorella in cui la sposa ha chiesto braccia pulite nelle foto, la divisa che va indossata con le maniche corte, il servizio fotografico in cui il committente vuole pelle e basta. Nessuno di questi casi mette in discussione il tatuaggio: mette in discussione una singola giornata.

CoverPlus Tattoo è la risposta cosmetica a quella giornata. Due tubetti da 30 millilitri, 49,99 euro, e un obiettivo dichiarato in modo onesto già dal nome: coprire. Non rimuovere, non schiarire, non sbiadire. Coprire.

Che cos’è, esattamente

È un correttore ad altissima coprenza, cioè un cosmetico con un’alta concentrazione di pigmento in rapporto alla parte fluida. È la stessa famiglia di prodotti che si usa nel make-up correttivo professionale, quello con cui si nascondono voglie, angiomi, cicatrici e discromie sul set e nella vita di tutti i giorni. La differenza con un fondotinta normale è tutta lì: un fondotinta uniforma, un correttore ad alta coprenza cancella visivamente.

Il tubetto è piccolo, da 30 ml, e la crema che ne esce è densa e cremosa, di un beige neutro. Sul dorso della mano si stende come una pasta compatta, non come un fluido: è esattamente il comportamento che serve, perché una crema troppo liquida su un tatuaggio nero non copre, vela.

Una nota di trasparenza: sulle foto del prodotto si vede solo la parte frontale del tubetto, e la lista degli ingredienti non è leggibile. Se hai la pelle sensibile o allergie note, l’INCI è la cosa da farsi mandare dal venditore prima di ordinare, come per qualsiasi cosmetico che resti sulla pelle per ore.

Come si applica (la parte che decide il risultato)

Qui si gioca tutto, e il motivo per cui alcune persone dicono che questi prodotti “non funzionano” quasi sempre sta nel metodo, non nel prodotto.

La pelle va preparata. Pulita, asciutta, senza creme grasse: una crema idratante applicata poco prima crea uno strato scivoloso su cui il correttore non fa presa. Se la zona è pelosa, il correttore si deposita sui peli e il risultato è irregolare; una rasatura il giorno prima (non lo stesso giorno, per evitare irritazioni) migliora molto le cose.

Strati sottili, mai uno spesso. È la regola d’oro. La tentazione è spalmarne tanto sperando di chiudere il discorso al primo passaggio: il risultato è una superficie lucida, spessa, che si vede da lontano e che si crepa muovendo il braccio. La strada giusta è opposta: poco prodotto, picchiettato con il polpastrello o con una spugnetta, lasciato asciugare un paio di minuti, poi un secondo strato, poi se serve un terzo. Il tatuaggio si spegne progressivamente. Su un disegno nero pieno, due o tre passaggi sono la norma.

Sfumare i bordi. Il tatuaggio coperto senza sfumatura diventa una toppa rettangolare di colore diverso, e si nota quanto il tatuaggio. I bordi vanno allargati oltre il perimetro del disegno e sfumati sulla pelle circostante, finché il passaggio non si sente più.

Fissare con la cipria. È il passaggio che la gente salta e che invece trasforma il risultato. Una cipria trasparente, picchiettata sopra con un pennello o una spugnetta, opacizza il correttore, lo stabilizza e lo rende resistente all’acqua. Senza cipria la crema resta leggermente umida e si trasferisce sulla camicia; con la cipria regge la giornata.

Quanto dura davvero

Fissata correttamente, la copertura tiene una giornata intera: resiste al sudore, alla pioggia leggera, allo sfregamento normale dei vestiti. Non è pensata per la doccia e non regge uno sfregamento insistente (una manica di lana che gratta lo stesso punto per ore lascerà il segno), ma per l’uso a cui è destinata, cioè attraversare un evento senza pensieri, è più che sufficiente.

Il tubetto piccolo, del resto, è pensato anche per questo: sta nella tasca interna di una giacca, e un ritocco in bagno richiede trenta secondi.

I limiti, detti chiaramente

Il tono. Sulle immagini del prodotto compare un solo tubetto, con una crema di un beige neutro medio-chiaro. Non c’è una scala di tonalità visibile, e questo è il limite più serio: nel make-up correttivo il tono giusto è quello che sparisce sulla pelle, e un tono unico non può funzionare allo stesso modo su ogni incarnato. Se la tua pelle è molto chiara o molto scura, verifica sulla scheda del venditore se esistono varianti prima di ordinare. Il rimedio pratico, se il tono non corrisponde perfettamente, esiste: si sfumano bene i bordi e si passa sopra il proprio fondotinta abituale, che riporta tutto al colore giusto.

I tatuaggi molto scuri e molto grandi. Si coprono, ma richiedono più prodotto, più passaggi e più tempo. Una scritta sul polso è questione di minuti; una manica intera è un lavoro, e va provato prima, non la mattina dell’evento.

I tatuaggi a colori. Il blu e il verde intensi tendono a “risalire” sotto il correttore con una dominante fredda. La tecnica professionale prevede un correttore complementare (arancione o pesca) steso sotto per neutralizzare la dominante, prima del coprente. Con questo prodotto da solo, sui colori freddi può servire un passaggio in più.

Come si toglie, e cosa fare dopo

La rimozione è la parte facile, ma va fatta. Un correttore ad alta coprenza è pieno di pigmento e di sostanze filmanti pensate per resistere all’acqua: sotto la doccia, da solo, non se ne va del tutto. Serve uno struccante (un olio detergente, un bifasico, o anche un semplice sapone struccante) massaggiato sulla zona e poi risciacquato. Chi lo lascia addosso per giorni, ritoccando sopra senza mai pulire, ottiene una pelle occlusa e, se la zona è soggetta, brufoletti.

Dopo la rimozione vale la pena idratare la zona, soprattutto se il correttore è rimasto in posa per una giornata intera. Non è una precauzione medica, è la stessa cura che si dedica al viso dopo aver tolto il fondotinta.

Le alternative, per capire se conviene

Le altre strade per nascondere un tatuaggio in una giornata specifica sono poche, e nessuna è più comoda.

I manicotti in tessuto color pelle si vedono, si vede il bordo e in estate sono un supplizio; funzionano solo sotto una manica lunga, dove peraltro il tatuaggio non si vedrebbe comunque. Il fondotinta normale, anche di buona marca, su un tatuaggio nero non copre: vela, e il disegno resta leggibile in controluce. I cerotti e le medicazioni coprono ma dichiarano la loro presenza, e in un colloquio attirano lo sguardo esattamente quanto il tatuaggio.

Il make-up ad alta coprenza è, in pratica, l’unica soluzione che sparisce davvero. E se il tatuaggio va coperto una volta ogni tanto, cinquanta euro per due tubetti che durano a lungo sono una spesa che si ammortizza al secondo utilizzo.

Chi lo compra e perché

Chi ha un colloquio in un ambiente formale. Chi ha una cerimonia e vuole delle foto senza il drago sull’avambraccio. Chi ha una divisa e un regolamento aziendale. Chi ha una cicatrice che non gli piace guardare in estate. Chi ha macchie o capillari sulle gambe e vuole uscire senza calze. In tutti questi casi la crema non risolve un problema di identità, risolve un problema di giornata, e lo fa bene.

Non lo comprano, e giustamente, quelli che cercano di far sparire il tatuaggio per sempre: quella è un’altra strada, si chiama laser, ed è un percorso medico fatto di sedute, costi e tempi lunghi.

Conviene comprarlo?

Il voto è 7,3. È un prodotto onesto, che promette una cosa sola e quella cosa la fa: con la tecnica giusta (strati sottili, pazienza fra un passaggio e l’altro, bordi sfumati, cipria a fissare) copre davvero, anche l’inchiostro nero, e tiene per tutta la giornata.

I due limiti sono gestibili e vale la pena conoscerli prima: il tono unico, che va verificato rispetto al proprio incarnato, e il fatto che serva un minimo di mano, perché applicata di fretta in un unico strato spesso questa crema si vede. Dieci minuti di prova a casa, qualche giorno prima dell’appuntamento che conta, risolvono entrambi i problemi.

I due tubetti da 30 ml sono una quantità generosa, e il pagamento alla consegna ti permette di fare la prova sul tuo tatuaggio senza aver anticipato nulla, che su un prodotto di questo tipo è esattamente il test che serve.

Il prodotto da vicino

Cosa aspettarsi davvero

7,3/10il voto della redazione

Quello che convince

  • La coprenza è quella dichiarata: sul nero pieno di un tatuaggio bastano due o tre passaggi sottili perché il disegno scompaia
  • Una volta cipriata non si trasferisce sulla camicia e regge sudore e pioggia per tutta la giornata
  • Il tubetto da 30 ml è piccolo: sta nella tasca della giacca e ci si porta dietro il ritocco senza darlo a vedere
  • Non serve solo per i tatuaggi: cicatrici, macchie e capillari delle gambe si coprono con meno prodotto e meno fatica

Da sapere prima di ordinare

  • Non rimuove né schiarisce il tatuaggio: è make-up, e va via con acqua e struccante
  • Sui tatuaggi grandi o molto scuri servono più passaggi: la prima volta conviene mettere in conto dieci minuti, non due

Il consiglio:Fai una prova a casa qualche giorno prima dell'appuntamento. Capire quanti strati servono sul tuo tatuaggio e come asciuga il colore evita di scoprirlo la mattina del colloquio.

Pro e contro

Pro

  • La coprenza è quella promessa: con due o tre strati sottili anche un tatuaggio a inchiostro nero smette di vedersi sotto il tono della pelle
  • Una volta fissata con la cipria resiste all'acqua e al sudore: regge una giornata di lavoro, una cerimonia all'aperto, un servizio fotografico
  • Due tubetti da 30 ml: una quantità che copre un avambraccio decine di volte, con la scorta già pronta in casa
  • Funziona allo stesso modo su cicatrici, voglie, macchie e capillari delle gambe: non serve solo a chi ha tatuaggi

Contro

  • La tonalità è una sola, un beige neutro: chi ha l'incarnato molto chiaro o molto scuro fa bene a verificare la corrispondenza sulla scheda del venditore prima di ordinare
  • Va stesa a strati sottili e fissata con la cipria: in un unico strato spesso resta lucida e può trasferirsi sui vestiti

Domande frequenti

Copre davvero un tatuaggio nero?

Sì, ma non al primo passaggio e non in trenta secondi. Il nero pieno è il colore più difficile da coprire, e il modo di riuscirci non è caricare la crema: è stenderne poca e ripetere. Il primo strato attenua e lascia intravedere il disegno, il secondo lo spegne quasi del tutto, il terzo chiude. Fra uno strato e l'altro bisogna lasciare qualche minuto perché il colore asciughi e faccia presa. Un tatuaggio molto grande, tipo una manica intera, richiede tempo e una quantità di prodotto proporzionata: per un polso o un avambraccio bastano pochi minuti.

Quanto dura e resiste all'acqua?

Il passaggio che decide tutto è il fissaggio. Applicata e lasciata così, la crema resta leggermente umida e può trasferirsi sui tessuti; picchiettata con la cipria trasparente diventa opaca, stabile e resistente all'acqua. Da quel momento regge il sudore, la pioggia leggera, il contatto con i vestiti e una giornata intera fuori casa. Non regge lo sfregamento insistente e non è pensata per fare la doccia: si toglie con acqua e struccante quando non serve più.

Come si abbina il tono al proprio incarnato?

La regola del make-up vale anche qui: il tono giusto è quello che sparisce sulla pelle, non quello che sembra "carne" nel tubetto. La prova si fa sulla mandibola o sull'interno del polso, con una piccola quantità picchiettata e sfumata, e si guarda alla luce naturale. Se il correttore risulta troppo chiaro il tatuaggio coperto diventa una macchia grigiastra più chiara della pelle intorno, che si nota quanto il tatuaggio. Se il tubetto che ricevi non corrisponde al tuo incarnato, la soluzione pratica è sfumare bene i bordi e passare sopra il fondotinta che usi abitualmente.

Va bene su cicatrici, macchie e capillari?

Sì, ed è probabilmente l'uso in cui rende meglio, perché una cicatrice o una macchia hanno meno contrasto di un tatuaggio nero e si coprono con meno prodotto. Su una cicatrice in rilievo conviene lavorare con il polpastrello e strati molto sottili, perché la crema tende a depositarsi nei bordi e a evidenziare il rilievo anziché nasconderlo. Su cicatrici recenti, ferite non chiuse o pelle irritata non va usata: aspetta la guarigione completa.

Rimuove o schiarisce il tatuaggio?

No, in nessun modo, ed è giusto che sia chiaro. CoverPlus Tattoo è make-up ad alta coprenza: sta sopra la pelle e nasconde. Non agisce sull'inchiostro, che resta esattamente dov'è, e si toglie con acqua e struccante come qualunque fondotinta. Chi cerca la rimozione deve rivolgersi al laser, che è un percorso medico fatto di più sedute, costi e tempi lunghi. Questa crema serve a un'altra cosa: a superare la giornata in cui il tatuaggio non deve vedersi.

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