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Gadget e tech

Tastiera con touchpad per la TV: a cosa serve davvero

La mini tastiera con touchpad per la Smart TV serve davvero? A cosa serve, con cosa è compatibile e quando basta l'app gratuita dello smartphone.

di Redazione VistoSuiSocial ·

Mini Keyboard

Scrivere una password del WiFi o una ricerca su YouTube con le frecce del telecomando ti porta via un paio di minuti e una buona dose di pazienza. Una mini tastiera wireless riduce quei minuti a pochi secondi, e le più semplici costano una quindicina di euro. Il limite da sapere prima è uno solo: non tutte le TV la supportano allo stesso modo, e a volte la stessa cosa la fa gratis un’app che hai già nel telefono. Qui trovi quando la tastiera vale la spesa e quando no.

Il problema che risolve (e quanto tempo fa risparmiare)

Risolve la scrittura sulla TV, che col telecomando è un supplizio. Ogni carattere di una password richiede di muoverti lettera per lettera su una tastiera a schermo, tornare indietro quando sbagli, ricominciare. Due minuti per una password del WiFi, uno buono per il login di Netflix, e la sensazione di aver perso una battaglia contro un elettrodomestico.

La mini tastiera wireless che abbiamo provato, con touchpad e retroilluminazione, costa 39,90 € e ha preso 7,7 nella nostra verifica, il voto più alto del reparto gadget. Il tempo che fa risparmiare non è enorme in valore assoluto, sono minuti, ma è il tipo di frustrazione quotidiana che pesa più dei minuti che vale. Digiti la ricerca come su un telefono, il touchpad porta il puntatore dove le frecce non arrivano, e il gesto torna naturale. Per chi usa la TV come un piccolo computer, è il gadget che elimina l’attrito.

Compatibilità: TV, TV box, console, cosa funziona e cosa no

Il terreno di casa sono i TV box e le Smart TV recenti. Su Android TV, Google TV, mini PC e i TV box in generale, la tastiera funziona al completo, digitazione e touchpad: sono i sistemi che hanno browser, campi di ricerca ovunque e login infiniti, cioè esattamente dove serve. Qui il gadget dà il massimo.

Sulle Smart TV il quadro è più sfumato, e va detto con onestà. La digitazione funziona quasi sempre, anche su modelli non recentissimi. Il puntatore del touchpad, invece, dipende dal fatto che il sistema del televisore supporti un mouse: su Android c’è, su alcuni sistemi proprietari chiusi come certe versioni Samsung o LG può essere parziale o assente. Sulle console la tastiera copre ricerche e login dove il sistema accetta periferiche USB. Il requisito universale, banale ma decisivo: una porta USB libera sulla TV o sul box per il ricevitore. È l’unica cosa da controllare prima di ordinare, con un’occhiata al retro del televisore.

USB o Bluetooth: quale scegliere

Per il salotto, la connessione con ricevitore USB è più comoda del Bluetooth, e sembra un controsenso. Il modello che abbiamo provato usa un ricevitore nano-USB a 2.4G: lo infili nella porta e la tastiera è operativa, senza abbinamenti, senza driver, senza app. Si collega da sola a ogni accensione e non soffre i risvegli lenti. L’unico prezzo da pagare è occupare una porta USB.

Il Bluetooth ha il vantaggio di non occupare porte, utile se la TV ne ha poche, ma chiede l’abbinamento, ogni tanto va riconnesso e su alcune TV il Bluetooth è capriccioso proprio con le periferiche. La nostra preferenza, per l’uso da divano, va al 2.4G con ricevitore: si comporta come un telecomando, cioè funziona e basta. Se però il tuo televisore ha una sola USB già occupata dal box, allora il Bluetooth diventa la scelta obbligata, e va bene lo stesso.

I limiti: layout, retroilluminazione, batteria

Tre limiti reali, nessuno dei quali cambia il giudizio, ma è giusto conoscerli. Il layout di queste tastiere è internazionale QWERTY: le lettere sono al posto giusto, ma alcuni simboli e le lettere accentate possono chiedere combinazioni diverse da quelle del PC. Per password, ricerche e indirizzi non lo noti; lo sentiresti scrivendo un’email lunga, che però non è il motivo per cui la compri.

La retroilluminazione, sui modelli che ce l’hanno, sembra un vezzo finché non usi la tastiera nel buio del film serale, e lì diventa la differenza tra digitare e accendere la luce del salotto a metà scena. La batteria ricaricabile via USB copre settimane d’uso, perché il consumo reale sono minuti al giorno: nessuna pila stilo da cambiare. L’unico accorgimento pratico che l’esperienza insegna: riponi sempre il ricevitore USB nel suo alloggiamento dentro la tastiera quando la sposti, perché è minuscolo e senza di lui la tastiera non parla con nulla.

Alternative gratuite (l’app del telecomando dello smartphone)

Prima di comprare qualsiasi cosa, prova l’app. Quasi tutte le Smart TV e i TV box hanno un’app ufficiale gratuita per lo smartphone che fa da telecomando, e include una tastiera: digiti sul telefono e il testo compare sulla TV. Per chi scrive di rado, una password ogni tanto e qualche ricerca, questa app risolve il problema a costo zero, e sarebbe disonesto non dirtelo.

Qui sta la nostra posizione netta: se la tastiera fisica non ti serve, non comprarla. L’app gratuita è più che sufficiente per l’uso occasionale. La tastiera ha senso quando la TV la usi davvero come un computer, con browser, molti login e ricerche frequenti, o quando ti dà fastidio sbloccare il telefono ogni volta, o quando in casa c’è un genitore che detta le password mentre tu le scrivi. Per quell’uso il touchpad e i tasti veri battono l’app; per l’uso saltuario, l’app vince perché è gratis e ce l’hai già.

Domande frequenti

Funziona su qualsiasi smart TV?

La digitazione sì, quasi sempre, perché serve solo una porta USB per il ricevitore. Il touchpad no: dipende dal fatto che il sistema della TV supporti un mouse, presente su Android TV e Google TV, parziale o assente su alcuni sistemi chiusi come certi Samsung e LG. Prima di ordinare, verifica di avere una USB libera e che tipo di sistema monta il televisore.

Serve per il Fire Stick?

Sì, ma con un’accortezza: il Fire Stick ha una sola porta micro-USB usata per l’alimentazione, quindi per collegare il ricevitore serve un adattatore o un hub USB alimentato. Con quello, la tastiera funziona per ricerche e digitazione, comodissima visto che sul Fire Stick si scrive parecchio. Senza hub, la porta è occupata dalla corrente e non c’è spazio per il ricevitore.

Il layout è italiano?

Di solito no: queste mini tastiere montano il layout internazionale QWERTY. Le lettere sono dove te le aspetti, mentre alcuni simboli e le accentate possono richiedere combinazioni diverse da quelle della tastiera del PC. Per l’uso reale da salotto, password, ricerche e indirizzi, la differenza si nota appena. Si sentirebbe scrivendo testi lunghi, che non è ciò per cui la compri.

Meglio la tastiera o l’app dello smartphone?

Dipende da quanto scrivi. Per l’uso occasionale, l’app gratuita del telecomando fa lo stesso lavoro a costo zero e ce l’hai già nel telefono. La tastiera fisica conviene se usi la TV come un computer, con browser e molti login, o se ti pesa sbloccare il telefono ogni volta: i tasti veri e il touchpad sono più rapidi e comodi dell’app.

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