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TattooVel: la crema al collagene che toglie la sensazione di pelle che tira. Come si stende e quanto dura.

Collagene ed elastina idrolizzati per idratare e distendere. Cosa aspettarsi da una crema al collagene, cosa non aspettarsi e come usarla al meglio.

Di Redazione VistoSuiSocial · Pubblicato il

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Confezione doppia della crema al collagene, flaconi azzurri con erogatore bianco

TattooVel in breve

Tipo Crema viso idratante
Ingredienti caratterizzanti Collagene ed elastina idrolizzati
Confezione 2 pezzi
Effetto Idrata, ammorbidisce e distende l’aspetto della pelle
Uso Mattina e sera, su pelle pulita e ancora leggermente umida
Prezzo 49,99 € (confezione da 2, 25,00 € l’uno)

Le creme al collagene sono uno dei prodotti più venduti della cosmetica, e uno dei più fraintesi. La parola “collagene” evoca l’idea di rimettere in pelle qualcosa che con gli anni si è perso, e su questa idea si è costruita una categoria intera. La verità è meno spettacolare e più utile: una crema al collagene fa un lavoro reale, ma non è il lavoro che quasi tutti credono. Vale la pena spiegarlo, perché capirlo cambia sia le aspettative sia il modo di usare il prodotto.

Che cos’è: una crema viso idratante

La TattooVel è una crema viso idratante formulata con collagene ed elastina idrolizzati. La texture si assorbe senza lasciare untuosità, il che la rende utilizzabile al mattino, anche sotto il trucco, e alla sera. La confezione è doppia, e su un prodotto come questo è una scelta sensata: con una crema il risultato dipende dalla costanza molto più che dalla formula, e chi ha il secondo vasetto già pronto tende a non saltare le settimane.

Se ci si aspetta questo (idratazione, morbidezza, un viso più disteso al mattino) il prodotto mantiene. Se ci si aspetta un intervento profondo sulla struttura della pelle, no. E la differenza fra le due cose merita un paragrafo tutto suo.

L’equivoco del collagene, spiegato bene

Il collagene è la proteina che dà struttura alla pelle. Sta nel derma, cioè nello strato profondo, ed è prodotto dai fibroblasti, le cellule che vivono lì. Con gli anni la sua produzione rallenta e la sua qualità cambia: è uno dei motivi per cui la pelle perde compattezza.

Da qui il ragionamento che sembra ovvio: se il collagene diminuisce, rimettiamocelo con una crema. Il problema è che la pelle è una barriera, ed è una barriera fatta bene: il suo mestiere è impedire alle sostanze di entrare. La molecola di collagene è grande, molto più grande di quanto la barriera cutanea lasci passare. Applicata sul viso, resta sopra. Anche nella forma idrolizzata, quella in cui la proteina è stata spezzata in frammenti più piccoli e più affini all’acqua, non attraversa il derma e non diventa collagene strutturale della tua pelle. Nessuna crema, di nessun marchio e di nessuna fascia di prezzo, lo fa: chi sostiene il contrario racconta una favola.

Detto questo, il collagene idrolizzato nelle creme non è un ingrediente di facciata. È un ottimo umettante: trattiene acqua e la mantiene disponibile sulla superficie della pelle. E forma un film sottile che riduce l’evaporazione. Il risultato è una pelle idratata, morbida, liscia al tatto e visivamente più distesa. È un beneficio vero, ottenuto per una via diversa da quella che il nome suggerisce.

Cosa cambia davvero sul viso

La prima cosa che si nota è che la pelle smette di tirare. È il segnale dell’idratazione, e per moltissime persone è esattamente il motivo per cui hanno comprato una crema: la sensazione di secchezza dopo la detersione, la pelle che al mattino appare spenta e ruvida.

La seconda riguarda le linee sottili. Qui bisogna distinguere due cose diverse che il linguaggio comune chiama con lo stesso nome. Le rughe di disidratazione sono linee superficiali che compaiono quando la pelle è secca, e si distendono davvero quando la pelle viene idratata: è un effetto reale, visibile in pochi giorni, ed è il motivo per cui una buona idratante fa sembrare il viso più riposato. Le rughe di espressione e i cedimenti strutturali sono invece dovuti al movimento muscolare ripetuto e alla perdita di sostegno nel derma, e una crema idratante non li elimina. Può ammorbidire l’aspetto complessivo; non li cancella.

L’elastina idrolizzata, presente in formula, si comporta in modo analogo al collagene: contribuisce all’idratazione e alla sensazione di elasticità della superficie, senza andare a sostituire l’elastina del derma, che è un’altra cosa e sta da un’altra parte.

Cosa conta davvero, se l’obiettivo è l’anti-età

Vale la pena dirlo, anche se non aiuta a vendere niente. Il fattore più importante nell’invecchiamento della pelle del viso è il sole, e lo strumento più efficace per contrastarlo è la protezione solare usata tutti i giorni, non solo in spiaggia. La radiazione ultravioletta degrada il collagene cutaneo e accelera i segni del tempo più di qualsiasi altra cosa su cui una crema possa intervenire.

Poi ci sono gli attivi con azione documentata sul rinnovamento cellulare, i retinoidi in testa, che lavorano su un piano diverso da quello di un’idratante e non fanno parte di questa formula. Chi cerca quel tipo di risultato deve cercare quel tipo di prodotto, sapendo che richiedono gradualità e accortezze.

Una crema idratante come questa ha un ruolo preciso in una routine: mantiene la barriera cutanea in buone condizioni, rende la pelle confortevole e ne migliora l’aspetto immediato. È un ruolo utile e quotidiano, che non ha bisogno di essere gonfiato in qualcosa che non è.

Un’ultima precisazione dovuta, perché il nome commerciale del prodotto può confondere: quello che arriva a casa è un cosmetico idratante per il viso. Non agisce in alcun modo sull’inchiostro di un tatuaggio, che si trova nel derma e può essere trattato soltanto con il laser, in ambito medico. Chi cercasse quello sta cercando un’altra cosa, e non deve comprare una crema.

Su che pelle funziona meglio

Una crema idratante ricca di umettanti e di agenti filmanti dà il meglio sulle pelli che hanno un bisogno reale di trattenere acqua: pelli secche, pelli che tirano dopo la detersione, pelli spente e ruvide al mattino, pelli messe alla prova dal freddo, dal vento o dai riscaldamenti in inverno. Su questi casi la differenza si vede in fretta ed è il motivo per cui questo tipo di formule vende tanto.

Sulle pelli miste o grasse il discorso cambia, non perché la crema faccia male, ma perché il bisogno è diverso: serve idratazione, sì, ma con texture più leggere e meno occlusive. Chi ha la zona T che luccica già a mezzogiorno può usarla la sera e alleggerire il mattino, oppure applicarne una quantità minore concentrandosi sulle zone secche, che quasi sempre sono guance e contorno.

Le pelli sensibili o reattive dovrebbero fare quello che si fa con qualsiasi nuovo cosmetico: provare il prodotto su una piccola area (l’incavo del gomito o un angolo della mascella) per un paio di giorni prima di applicarlo su tutto il viso, e leggere l’INCI se si hanno allergie note a un ingrediente o a un profumo. È una precauzione banale che evita la maggior parte dei problemi, e vale per una crema da dieci euro come per una da duecento.

Come si usa per ottenere il massimo

Il trucco è banale e funziona: applicarla su pelle appena detersa e ancora leggermente umida, tamponata e non asciugata del tutto. Gli umettanti trattengono l’acqua che trovano, e se la trovano già sulla pelle il lavoro è fatto. Poca quantità, massaggiata dal centro del viso verso l’esterno, senza tirare. Mattina e sera, tutti i giorni: una crema usata a settimane alterne non produce alcun risultato apprezzabile.

E al mattino, sopra la crema, la protezione solare. È l’unica aggiunta che trasforma una buona routine di idratazione in una buona routine di prevenzione.

Conviene comprarla?

Voto 6,9. È una crema idratante che fa il suo lavoro: la pelle è più morbida, più distesa, meno soggetta a quella sensazione di secchezza che rende il viso spento. Il collagene idrolizzato e l’elastina sono ingredienti sensati per questo scopo, e la confezione doppia sostiene l’unica cosa che con le creme conta davvero, cioè usarla tutti i giorni.

Il punto in cui perde qualcosa non è la qualità del prodotto, sono le aspettative che la parola “collagene” porta con sé. Non ricostruisce la struttura della pelle, perché nessuna crema può farlo, e non contiene attivi ad azione profonda sul rinnovamento cellulare. Chi la compra sapendo di comprare una buona idratante resta soddisfatto; chi la compra sperando in un lifting in vasetto rimarrà deluso, come rimarrebbe deluso da qualsiasi altra crema. Con il pagamento alla consegna la provi sulla tua pelle, che è l’unica prova che conta.

Cosa aspettarsi davvero

6,9/10il voto della redazione

Quello che convince

  • La pelle smette di tirare: è la cosa che si nota per prima, ed è la ragione per cui la maggior parte delle persone compra una crema
  • Il viso appare più disteso e uniforme, con quell'effetto liscio al tatto che dà il film di collagene idrolizzato
  • Non unge e non appesantisce: si può mettere al mattino e truccarsi sopra
  • Due vasetti significano poter usare la crema senza razionarla, e la costanza è ciò che fa la differenza

Da sapere prima di ordinare

  • È un'idratante, e il suo lavoro è di superficie: le rughe di disidratazione si distendono, i segni strutturali no
  • L'effetto si mantiene con l'uso: non è un trattamento con un prima e un dopo permanenti

Il consiglio:Applicala su pelle appena tamponata, ancora leggermente umida: un'idratante trattiene l'acqua che trova. E al mattino, sopra, mettici la protezione solare: è quella a fare il vero lavoro anti-età.

Pro e contro

Pro

  • Idrata in modo sostanzioso: la sensazione di pelle che tira sparisce, e le rughe di disidratazione si distendono già nei primi giorni
  • Il collagene idrolizzato è un ottimo umettante e filmante: trattiene acqua in superficie e lascia la pelle liscia e morbida al tatto
  • Texture che si assorbe senza ungere: si usa al mattino sotto il trucco e la sera, senza appesantire
  • Confezione da due: con una crema la costanza vale più della formula, e avere il secondo vasetto già pronto aiuta a non saltare le sere

Contro

  • L'effetto è cosmetico e si mantiene con l'uso: sospendendo, la pelle torna gradualmente al punto di partenza
  • È un'idratante, non un trattamento con retinoidi o vitamina C in concentrazione: chi cerca quegli attivi li affianca, perché qui non ci sono

Domande frequenti

Il collagene di una crema ricostruisce il collagene della pelle?

No, ed è il fraintendimento più diffuso di tutta la cosmetica. Il collagene della pelle sta nel derma, cioè in profondità, ed è prodotto dalle cellule che lo abitano. Il collagene di una crema resta invece dove lo metti, in superficie: la sua molecola è troppo grande per attraversare la barriera cutanea, e anche nella forma idrolizzata, cioè spezzata in frammenti più piccoli, non diventa mattone del derma. Questo non significa che sia inutile, tutt'altro: è un eccellente umettante, trattiene acqua e forma un film che rende la pelle liscia, morbida e distesa. Fa un lavoro reale, solo che è un lavoro di superficie e va chiamato con il suo nome.

A cosa serve l'elastina idrolizzata?

Lavora nello stesso modo del collagene idrolizzato. L'elastina è la proteina che nel derma dà alla pelle la capacità di tornare in forma dopo essere stata deformata, ma quella applicata sulla pelle non va a rimpiazzarla: si comporta da agente idratante e filmogeno, contribuendo alla morbidezza e alla sensazione di elasticità superficiale. È un buon ingrediente cosmetico, non un ricambio per una proteina strutturale.

Quando si vedono i risultati?

L'idratazione si sente subito, dalla prima applicazione: la pelle tira meno e appare più uniforme. L'effetto sulle rughe di disidratazione, quelle linee sottili che compaiono quando la pelle è secca, si nota nel giro di pochi giorni di uso costante. Le rughe di espressione e i segni strutturali sono un'altra cosa e non si cancellano con una crema idratante, di nessuna marca e di nessun prezzo. Se qualcuno promette il contrario, sta vendendo, non spiegando.

Basta la crema per prevenire l'invecchiamento della pelle?

No, e l'informazione più utile di questa recensione è che la cosa più efficace contro l'invecchiamento cutaneo non costa quasi nulla e la conoscono tutti: la protezione solare, usata ogni giorno. La fotoesposizione è la principale responsabile del deterioramento del collagene cutaneo, e nessuna crema idratante, per quanto buona, compensa una vita di sole preso senza protezione. Una buona routine è semplice: detersione, idratazione, protezione solare al mattino. La crema fa la sua parte, non tutte le parti.

Come si applica?

Su pelle pulita e leggermente umida, che è il momento in cui gli umettanti lavorano meglio: applicata su una pelle appena tamponata, la crema trattiene l'acqua ancora presente invece di doverla richiamare. Poca quantità, massaggiata con movimenti dal centro del viso verso l'esterno, senza tirare la pelle. Mattina e sera. Sul contorno occhi si usa un tocco leggerissimo, restando a distanza dalla rima palpebrale.

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