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CarPlay Auto: CarPlay e Android Auto anche su un’auto di quindici anni. Come si monta e quanto costa.
È un display touch da montare sul cruscotto, non un adattatore per lo schermo che hai già. Cosa fa davvero, come si monta e cosa verificare prima.
Di Redazione VistoSuiSocial · Pubblicato il
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CarPlay Auto in breve
| Tipo | Schermo touch autonomo da cruscotto, non un adattatore |
|---|---|
| Display | Touch da 1024x600, dichiarato dal produttore |
| Compatibilità | Apple CarPlay e Android Auto senza fili |
| Collegamento | Wi-Fi e Bluetooth verso il telefono |
| Montaggio | Supporto a ventosa con braccio snodato, alimentazione USB |
| Navigazione | Mappe e dati arrivano dal telefono (Maps, Google Maps, Waze) |
| Prezzo | 89,90 € |
Il problema è comune a milioni di automobilisti italiani: l’auto funziona benissimo, ha ancora anni davanti, ma a bordo c’è un’autoradio con lo slot del CD e il telefono vive incastrato in una pinza appesa alla bocchetta dell’aria, con un cavo che penzola e le indicazioni del navigatore da leggere strizzando gli occhi. Cambiare auto per avere CarPlay è assurdo, montare un’autoradio nuova significa smontare la plancia e pagare un elettrauto. Questo prodotto propone la terza via. La cosa più utile che possiamo fare è dire subito, con precisione, che cosa arriva a casa.
Prima di tutto: è uno schermo, non un adattatore
Sul mercato circolano due prodotti completamente diversi che vengono venduti con parole quasi identiche, e la confusione costa acquisti sbagliati.
Il primo è l’adattatore: una scatoletta che si collega alla presa USB di un’auto che ha già CarPlay via cavo e lo rende senza fili. Serve a chi lo schermo ce l’ha già.
Il secondo è il display autonomo: un monitor a sé stante, con il suo processore, che si appoggia sul cruscotto e riceve CarPlay o Android Auto dal telefono, senza avere niente a che fare con l’elettronica dell’auto.
Le immagini del produttore mostrano il secondo, senza margine di dubbio: si vede il display frontale con la classica griglia di icone di CarPlay, si vede il retro con l’aggancio del supporto, e si vede il supporto a ventosa con braccio snodato che si attacca al cruscotto o al parabrezza. Sul fianco compare una porta USB per l’alimentazione. È un apparecchio indipendente. Se la tua auto ha già uno schermo compatibile, questo prodotto non fa per te.
Come funziona nella pratica
Il display si alimenta via USB (in pratica dalla presa dell’accendisigari) e si collega al telefono senza fili, con Bluetooth e Wi-Fi. Una volta fatto l’accoppiamento la prima volta, al successivo avvio la connessione si stabilisce da sola: sali in auto, il display si accende e dopo qualche secondo compare la schermata di CarPlay o di Android Auto, con le stesse icone che troveresti su un’auto nuova. Mappe, Google Maps, Waze, la musica, i podcast, le chiamate, i messaggi dettati e letti dall’assistente vocale.
Il produttore dichiara una risoluzione di 1024x600 pixel su un touch che nelle foto occupa una porzione generosa della plancia. Non è la definizione di uno smartphone moderno, ma per una mappa e per una copertina di un album è più che sufficiente, e la differenza rispetto a un telefono appeso alla bocchetta si vede al primo incrocio.
Il GPS è quello del telefono
Un punto che va chiarito, perché il termine «GPS» nelle schede prodotto viene usato con leggerezza. Il display non ha una SIM, non ha mappe a bordo e non calcola nulla: esegue e mostra quello che gira sul telefono. La posizione arriva dal GPS del telefono, le mappe dai suoi dati, il traffico dalla sua connessione. Le conseguenze pratiche sono due. Il telefono deve essere carico, e in un viaggio lungo con lo schermo acceso conviene comunque tenerlo sotto carica. E dove non c’è campo, il navigatore fa quello che farebbe sul telefono: se le mappe non sono scaricate offline, si arrangia con quello che ha in memoria.
Il montaggio, e il punto più delicato
Il supporto è a ventosa con un braccio snodato che permette di orientare il display. Il montaggio richiede cinque minuti e nessun attrezzo. Il punto delicato non è tecnico ma di sicurezza, e va affrontato con serietà: un oggetto di queste dimensioni appoggiato sul cruscotto non deve, in nessun caso, ridurre la visuale della strada, coprire gli specchietti o finire nell’area di apertura dell’airbag. La legge italiana è netta sul punto, e prima ancora della legge lo è la fisica: quello che non vedi non lo eviti.
Prima di fissare la ventosa, la cosa giusta da fare è sedersi al posto di guida, sistemare il display dove sembra comodo e poi guardare la strada come se stessi guidando, controllando che non manchi nemmeno un pezzo di campo visivo. La posizione migliore, nella maggior parte delle auto, è bassa e centrale, sopra la console e non in mezzo al parabrezza.
Resta un dato estetico da mettere in conto: il cavo di alimentazione attraversa una porzione di plancia e il supporto resta in vista. È un accessorio applicato, non un’integrazione di fabbrica, e chi cerca la pulizia visiva di un’auto nuova non la troverà qui.
L’audio: il dettaglio che decide l’esperienza
Le immagini ufficiali raccontano molto e su una cosa tacciono: come il suono arriva alle casse dell’auto. Nella categoria esistono tre soluzioni. L’altoparlante integrato nel display, comodo e immediato, con la qualità che ci si può aspettare da un altoparlante piccolo dentro un guscio di plastica: per le indicazioni del navigatore va benissimo, per la musica meno. Il trasmettitore FM, che manda l’audio all’autoradio sintonizzata su una frequenza libera, e che funziona bene finché non entri in una città dove quella frequenza è occupata da una radio vera. L’uscita AUX con un cavo, la soluzione migliore in termini di qualità, ma solo se la tua autoradio ha l’ingresso.
È l’unica domanda che vale la pena fare al venditore prima di ordinare, perché determina se questo apparecchio sarà solo un navigatore o anche il tuo impianto musicale.
Video a bordo: la funzione che non va usata guidando
Il produttore mostra il display mentre riproduce video trasmessi dal telefono, con tanto di icone di piattaforme di streaming e social. La funzione esiste e va detta, ma va detta con la sua unica raccomandazione sensata: guardare un video mentre si guida è vietato dal Codice della strada ed è pericoloso in modo elementare, perché distoglie lo sguardo dalla strada per secondi interi. A ottanta all’ora, due secondi sono quarantacinque metri percorsi alla cieca. Quella funzione ha senso da fermi, in sosta, in attesa di qualcuno o in area di servizio.
Vale lo stesso principio per tutto il resto: l’accoppiamento del telefono, la scelta della destinazione, la playlist e ogni configurazione si fanno da fermi, a motore spento. In marcia si usa la voce, perché è per questo che l’assistente vocale esiste, ed è il motivo per cui un sistema come CarPlay è più sicuro del telefono in mano: non perché permetta di fare le stesse cose, ma perché permette di farne poche, con la voce, senza smettere di guardare la strada.
Per chi ha senso, e per chi no
Ha senso per chi guida un’auto senza schermo e non ha nessuna intenzione di cambiarla: l’utilitaria che va ancora benissimo, la seconda auto di famiglia, il furgone da lavoro, il fuoristrada d’epoca tenuto con cura. Ha senso per chi passa ore in strada per lavoro e vuole il navigatore grande, aggiornato e con il traffico in tempo reale, senza pagare gli aggiornamenti delle mappe di un navigatore dedicato. Ha senso per chi, semplicemente, è stanco del telefono che scivola dalla pinza a ogni dosso.
Non ha senso in tre casi. Se l’auto ha già CarPlay o Android Auto, anche solo via cavo, perché in quel caso serve al massimo un adattatore da pochi euro e non un secondo schermo. Se in auto la pulizia estetica della plancia conta più della funzione, perché ventosa e cavo restano in vista. E se si guida quasi sempre sugli stessi tre percorsi conosciuti a memoria: il navigatore, in quel caso, è una soluzione a un problema che non esiste.
Conviene comprarlo?
Il voto è 7. Il prodotto fa quello che promette e lo fa nel modo più semplice possibile: porta la navigazione moderna, la musica e le chiamate in vivavoce su un’auto che non le ha mai avute, senza smontare niente, senza elettrauto e senza le cifre di un’autoradio nuova. Per chi guida un’utilitaria con qualche anno sulle spalle, un furgone da lavoro o una seconda auto di famiglia, è una trasformazione concreta della vita a bordo.
Va comprato sapendo che cos’è: un display appoggiato al cruscotto, con un cavo in vista, che dipende dal telefono per le mappe e per i dati, e sul quale la questione audio va chiarita prima di ordinare. Se queste tre cose non ti spaventano, è uno dei modi più economici per portare l’auto vecchia nel presente. Con il pagamento alla consegna lo monti sul tuo cruscotto, lo colleghi al tuo telefono e paghi al corriere.
Il prodotto da vicino
Cosa aspettarsi davvero
7,0/10il voto della redazione
Quello che convince
- La prima volta che sali in auto e la mappa compare da sola sul cruscotto, con il telefono ancora in tasca
- Le indicazioni si leggono senza sporgersi: uno schermo da sette pollici alla giusta altezza è un'altra cosa rispetto al telefono in una pinza
- Rispondere al telefono senza toccare nulla, dicendo semplicemente all'assistente vocale cosa fare
- Il montaggio in cinque minuti, senza tagliare un filo e senza spendere dall'elettrauto
Da sapere prima di ordinare
- Restano in vista un cavo di alimentazione e un supporto a ventosa: è un accessorio appoggiato alla plancia, non un impianto integrato, e l'estetica è quella
- Il display può ricevere anche i video del telefono, ma guidare guardando un video è vietato e pericoloso: quella funzione esiste per l'auto ferma
Il consiglio:Prima di fissare la ventosa, siediti al posto di guida e controlla che il display non copra nemmeno un pezzo di strada o di specchietto. Un accessorio che riduce la visuale è una multa e, molto peggio, un rischio.
Pro e contro
Pro
- È uno schermo completo e autonomo: funziona su qualunque auto, anche senza display di serie, senza smontare la plancia e senza elettrauto
- CarPlay e Android Auto senza fili: sali in auto, il telefono si collega da solo e resta in tasca per tutto il viaggio
- Il touch da 1024x600 dichiarati mostra le mappe a dimensione utile, un'altra cosa rispetto al telefono incastrato nella pinza della bocchetta
- Comandi vocali con Siri e con l'assistente Google: destinazione, chiamate e musica si gestiscono senza togliere le mani dal volante
Contro
- Non è un adattatore ma un display a sé: serve sulle auto che CarPlay non ce l'hanno, e sulla plancia restano in vista la ventosa e il cavo di alimentazione, da posizionare senza coprire la visuale della strada
- Mappe, GPS e dati arrivano dal telefono, che conviene tenere sotto carica durante il viaggio; come l'audio raggiunga le casse (altoparlante integrato, trasmettitore FM o cavo AUX) è la domanda da fare al venditore prima di ordinare
Domande frequenti
È uno schermo o un adattatore da collegare a quello dell'auto?
È uno schermo. Le foto del produttore lo mostrano senza ambiguità: un display touch con il suo guscio, un aggancio sul retro e un supporto a ventosa con braccio snodato per il cruscotto. Non si collega a un monitor esistente e non dialoga con l'impianto dell'auto: è un apparecchio indipendente che si appoggia alla plancia e si alimenta via USB. La distinzione conta, perché gli adattatori (quelli che rendono senza fili un CarPlay già presente a bordo) sono un'altra categoria di prodotto e servono a chi ha già lo schermo.
Funziona sulla mia auto del 2010 senza CarPlay?
Sì, ed è esattamente il caso d'uso per cui esiste. Siccome non si integra con l'elettronica della vettura, l'anno e il modello dell'auto non contano: serve solo un punto dove appoggiarlo sul cruscotto e una presa da cui alimentarlo. Va bene su un'utilitaria di quindici anni come su un furgone da lavoro, e non richiede alcun intervento sull'impianto.
Il navigatore funziona anche senza telefono?
No. Il display non ha una SIM, non ha mappe a bordo e non ha un GPS proprio: quello che vedi sullo schermo è la navigazione del telefono (Mappe, Google Maps, Waze) trasmessa al display. Significa che servono un telefono carico e una connessione dati, e che nelle zone senza campo la mappa si comporta come si comporterebbe sul telefono. Non è un limite grave, ma è bene saperlo prima e non in mezzo a una statale sconosciuta.
Come arriva l'audio agli altoparlanti dell'auto?
È la domanda da fare al venditore prima di ordinare, perché le immagini del produttore non lo dichiarano. Su questa categoria di prodotto il suono viaggia in uno di tre modi: un altoparlante integrato nel display (comodo ma di qualità modesta), un trasmettitore FM che invia l'audio all'autoradio sintonizzata su una frequenza libera, oppure un'uscita AUX da collegare con un cavo. Se in auto ascolti musica, questo dettaglio conta quanto lo schermo.
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