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Set pentole in acciaio: la cucina da zero in una consegna sola. Cosa c’è dentro e quanto costa.
Dodici pezzi di pentole in acciaio inox da 1,2 a 4,2 litri più diciotto utensili. Per chi arreda la prima casa, con i limiti dell'acciaio detti chiaramente.
Di Redazione VistoSuiSocial · Pubblicato il
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Set Pentole + Set Cucina in breve
| Contenuto | Due set in uno: 12 pezzi di pentole in acciaio inox e un set cucina da 18 pezzi |
|---|---|
| Pentole | Acciaio inox, capacità dichiarate da 1,2 a 4,2 litri |
| Set cucina | 18 pezzi tra utensili in silicone, 5 coltelli e forbici |
| Piani cottura | La compatibilità con l'induzione va verificata sulla scheda del prodotto |
| Per chi | Prima casa, trasloco, cucina da rifare da capo |
| Prezzo | 129,99 € |
Arredare una cucina da zero è una di quelle spese che nessuno preventiva bene. Le pentole si comprano una alla volta, quando serve quella misura che manca, e alla fine il risultato è un armadietto di pezzi scompagnati: due padelle di due marche diverse, un pentolino ereditato, la pentola per la pasta comprata di fretta al supermercato. Il set combinato di pentole in acciaio inox e utensili nasce per rispondere alla situazione opposta: la cucina vuota, il trasloco, la lista da fare tutta insieme.
Che cosa c’è dentro: due set in uno
La confezione mette insieme due prodotti che di solito si comprano separati. Il primo è il set di pentole: dodici pezzi in acciaio inox, con capacità dichiarate che vanno da 1,2 a 4,2 litri, cioè dal pentolino per scaldare il latte o una tazza di brodo alla pentola grande dove ci sta la pasta per tutti. Il secondo è un set cucina da diciotto pezzi: utensili in silicone, cinque coltelli e le forbici.
Vale la pena chiarire subito un punto, perché sul nostro sito esiste già una scheda che può confondere: il Set Cucina 18 pezzi, recensito separatamente, è solo la parte degli utensili. Niente pentole. Questo prodotto è il combinato, cioè quegli stessi utensili più la batteria di pentole in acciaio. Se hai già le pentole e ti mancano mestoli e coltelli, il set da diciotto pezzi ti basta. Se invece stai partendo dalla cucina vuota, è questo il pacchetto che copre entrambe le voci in una consegna sola.
Una precisazione utile sul conteggio, perché è il punto su cui i set di questo tipo generano più delusioni. Nei set di pentole il numero dei pezzi comprende di norma anche i coperchi: dodici pezzi non significa dodici pentole. Quante siano le pentole vere e quanti i coperchi è un dettaglio che va letto sulla scheda del prodotto, e che noi non inventiamo. Il dato che conta, e che è dichiarato, è la gamma di capacità: da 1,2 a 4,2 litri, cioè l’intervallo che copre gli usi quotidiani di una famiglia senza dover chiedere in prestito la pentola grande quando arrivano ospiti.
Perché l’acciaio inox, e perché non è “meglio” in assoluto
L’acciaio inox è il materiale con cui sono fatte le cucine dei ristoranti, e non per moda. Il motivo è semplice: non ha rivestimenti. Una padella antiaderente è un pezzo di metallo su cui è stata applicata una pellicola, e quella pellicola è un materiale di consumo: si graffia, si consuma con il calore, si spella, e il giorno in cui smette di funzionare la padella va sostituita. L’acciaio non ha niente da consumare. Si annerisce, si opacizza, si può incrostare, ma tutte queste cose sono reversibili: una pentola in acciaio maltrattata si recupera, una padella antiaderente rovinata si butta.
Questo lo rende un materiale che dura, adatto a chi compra una batteria di pentole con l’idea di tenerla per anni. Ma non lo rende “migliore” in ogni uso, e qui va detta la verità che la maggior parte delle schede prodotto salta a piè pari.
Il limite vero: il cibo attacca, se non sai come si fa
Chi passa dall’antiaderente all’acciaio, la prima settimana, si trova il pesce incollato al fondo e pensa di aver comprato male. Non è così: l’acciaio funziona in modo diverso, e va usato in modo diverso.
Il principio è quello che in cucina chiamano il test dell’acqua. La pentola va scaldata da vuota, a fuoco medio, per un minuto o due. Quando è in temperatura, una goccia d’acqua non evapora subito sfrigolando: si raccoglie in una pallina che scivola sul fondo. È il momento in cui si aggiunge l’olio o il burro, e solo dopo il cibo. La seconda regola è la pazienza: una fetta di carne appoggiata sul fondo caldo, all’inizio, aderisce. Se provi a girarla subito, si strappa. Se le dai il tempo di formare la crosticina, dopo un minuto si stacca da sola. Il fondo sporco che resta è la base di un sughetto, non un guaio: mezzo bicchiere di vino o d’acqua e si deglassa.
Sono due gesti, e in poche settimane diventano automatici. Detto questo, per le uova strapazzate e per le frittate una padella antiaderente resta più comoda, e il consiglio onesto è di tenerne una in casa comunque. L’acciaio fa benissimo tutto il resto: bollire, brasare, rosolare, ridurre, soffriggere, cuocere sughi lunghi.
L’induzione: la cosa da verificare prima di ordinare
Se in casa hai un piano a induzione, questa è la prima verifica da fare, prima ancora di guardare il prezzo. L’induzione non scalda per contatto ma per campo magnetico: la pentola deve avere un fondo ferromagnetico, altrimenti il piano non la riconosce e non succede niente. Molti fondi in acciaio inox sono adatti, altri no, e la compatibilità dipende dal tipo di fondo usato. Non la diamo per scontata e non la inventiamo: va letta sulla scheda del prodotto prima di ordinare. Su gas, piastra elettrica e vetroceramica, invece, l’acciaio inox non pone problemi.
Il set cucina: quello che fa la differenza è il silicone
La parte da diciotto pezzi è il complemento che rende utilizzabile tutto il resto: gli utensili in silicone (mestoli, spatole, schiumarola, frusta, pinza), cinque coltelli in acciaio inox per il taglio quotidiano e le forbici.
Il silicone qui ha una funzione precisa, e non è quella di essere colorato. Non graffia. Sulle pentole in acciaio del set l’aspetto conta poco, perché l’acciaio regge anche il metallo; conta invece moltissimo sulle padelle antiaderenti che quasi tutti hanno comunque in casa, dove un cucchiaio di metallo incide il rivestimento e ne segna la fine. Gli utensili in silicone di questo set, in altre parole, hanno senso anche al di fuori del set stesso.
Sui coltelli, la stessa onestà applicata alle pentole: cinque lame da uso quotidiano fanno il loro dovere sul pane, sulla verdura, sulla carne di tutti i giorni. Non sono coltelli da chef e non tengono il filo come una lama professionale. Lavati a mano e non buttati nel cassetto con le posate, durano molto più a lungo.
La manutenzione: poca, ma va fatta
L’acciaio inox chiede tre cose. La prima: non lasciarlo sporco per giorni, perché le incrostazioni si fissano. Mezz’ora di ammollo in acqua calda risolve quasi tutto senza raschiare. La seconda: gli aloni bianchi che a volte compaiono dopo la bollitura sono depositi di calcare, non danni, e vanno via con un po’ di aceto. La terza: se il fondo si scurisce, non è compromesso; esistono paste specifiche per l’acciaio che lo riportano allo stato originale, mentre sull’antiaderente non esiste nessun rimedio equivalente.
Il conto di chi parte da zero
Vale la pena guardare il prezzo dal punto di vista giusto. Chi arreda una prima casa non compra “delle pentole”: compra un pentolino, una casseruola, una pentola alta, i coperchi, poi il mestolo, la schiumarola, la spatola, la frusta, i coltelli e le forbici. Presi uno a uno, con le corse al supermercato del giorno in cui manca il pezzo, quegli oggetti costano quasi sempre più di un pacchetto unico, e arrivano nell’arco di mesi. Il valore di un combinato come questo sta tutto lì: il giorno del trasloco la cucina è operativa, e la lista è finita.
Il rovescio della medaglia è che un set è un compromesso per definizione. Nessuno dei pezzi sarà la pentola che avresti scelto con calma dopo mezz’ora di confronto. Chi cerca quella la compra singola, e fa bene. Questo prodotto risponde a un’esigenza diversa, e la risponde meglio di qualunque acquisto a pezzi.
Conviene comprarlo?
Il voto è 7,4, e la ragione sta nel destinatario. Questo non è un set per chi ha già una cucina che funziona e vuole migliorare una singola padella: chi cerca la padella perfetta la compra singola e la sceglie con calma. È un set per chi si trova davanti a una cucina vuota e a una lista lunga, e in quel caso la logica economica è chiara: una consegna sola, materiale che dura, tutto ciò che serve per cucinare davvero dal primo giorno.
I limiti sono due e sono entrambi gestibili. Il primo è che l’acciaio va imparato: è una questione di due gesti, non di talento. Il secondo è che, se il tuo piano è a induzione, la compatibilità va verificata sulla scheda prima di ordinare. Verificato quello, con il pagamento alla consegna metti la scatola sul piano di lavoro, la apri e paghi al corriere solo quando hai visto che c’è tutto.
Cosa aspettarsi davvero
7,4/10il voto della redazione
Quello che convince
- Il giorno del trasloco la cucina è completa: pentole, utensili, coltelli e forbici arrivano insieme, senza liste di acquisti da spuntare per mesi
- L'acciaio invecchia bene: non si spella, non si graffia in modo irreparabile e continua a fare il suo lavoro anche dopo anni di uso quotidiano
- La gamma di capacità copre gli usi reali di una famiglia, dal latte del mattino alla pasta per quattro
- Gli utensili in silicone sono utili anche sulle padelle antiaderenti che hai già: non incidono il rivestimento
Da sapere prima di ordinare
- L'acciaio richiede una tecnica minima: scaldare la pentola prima, aggiungere il grasso dopo, non avere fretta di girare il cibo
- Se hai un piano a induzione, la compatibilità va verificata sulla scheda del prodotto: è la prima cosa da controllare, prima ancora del prezzo
Il consiglio:Tieni comunque una padella antiaderente per uova e frittate. L'acciaio fa benissimo tutto il resto, ma per quei due usi il rivestimento resta più comodo.
Pro e contro
Pro
- Copre la cucina da zero in un colpo solo: dodici pezzi di pentole più diciotto tra utensili, coltelli e forbici, senza acquisti scompagnati fatti a distanza di mesi
- L'acciaio inox non ha rivestimenti che si consumano: non si spella, non perde l'antiaderenza (perché non ne ha) e resiste a un uso quotidiano di anni
- Le capacità dichiarate vanno da 1,2 a 4,2 litri: si passa dal pentolino per il latte alla pentola grande per la pasta di tutta la famiglia
- Gli utensili in silicone del set cucina non graffiano: sono i compagni giusti anche per le padelle antiaderenti che già hai in casa
Contro
- L'acciaio non è antiaderente: uovo, pesce e crêpes vogliono la pentola ben scaldata prima e un filo di grasso, ed è una mano che si prende in poche settimane
- La compatibilità con l'induzione va verificata sulla scheda del prodotto prima di ordinare, se in cucina c'è un piano a induzione
Domande frequenti
Le pentole in acciaio inox vanno bene sull'induzione?
Dipende dal fondo, e va verificato sulla scheda del prodotto prima di ordinare invece di darlo per scontato. Un piano a induzione funziona per campo magnetico e ha bisogno che il fondo della pentola sia ferromagnetico: molti fondi in acciaio inox lo sono, altri no. La verifica casalinga è banale (una calamita che si attacca al fondo è il segnale che la pentola è adatta), ma prima dell'acquisto l'unica fonte è la scheda del prodotto. Su gas, piastra elettrica e vetroceramica, invece, l'acciaio inox non pone problemi.
Il cibo attacca sulle pentole in acciaio?
Più che su una padella antiaderente, sì, ed è giusto saperlo prima. L'acciaio non ha rivestimenti: la tenuta dipende dalla tecnica, non dalla pentola. La regola è scaldare bene la pentola vuota, aggiungere il grasso solo dopo, e dare al cibo il tempo di formare la crosticina prima di girarlo. Fatto così, un pezzo di carne si stacca da solo. Se lo si getta in una pentola fredda, attacca. È una manualità che si prende in qualche settimana e che poi resta.
In che cosa è diverso dal Set Cucina 18 pezzi che avete già recensito?
Il Set Cucina 18 pezzi sono i soli utensili: silicone, coltelli, forbici e supporto, niente pentole. Questo prodotto è il combinato: allo stesso set da diciotto pezzi aggiunge dodici pezzi di pentole in acciaio inox, con capacità dichiarate da 1,2 a 4,2 litri. Se hai già le pentole e ti mancano gli utensili, il set da 18 pezzi basta. Se stai allestendo una cucina da zero, questo copre entrambe le voci in una consegna sola.
Si possono lavare in lavastoviglie?
L'acciaio inox in generale regge bene il lavaggio in lavastoviglie, ma le indicazioni valide sono quelle riportate sulla scheda e sul libretto del prodotto, che vanno lette. Per i coltelli, in ogni caso, il lavaggio a mano resta la scelta prudente: i detersivi aggressivi e il contatto con le altre posate rovinano il filo più in fretta di quanto si pensi. Per le incrostazioni sul fondo delle pentole, mezz'ora di ammollo con acqua calda risolve quasi sempre senza bisogno di raschiare.
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